| In nessuna città come Siena il passato ha asciato una traccia tanto profonda nel vivere quotidiano. Repubblica orgogliosa, che finì nell'orbita di Firenze solo per l'intervento di un re straniero, Carlo V, ultima tra le province toscane, Siena ancora oggi fa vita a sé, proiettata verso il futuro, senza aver mai perso il senso della propria storia.
Legata alle contrade, a cui si appartiene per nascita attraverso l'investitura ufficiale di un secondo battesimo che segue quello religioso, protagonista appassionata del Palio, questa capitale della tradizione vanta anche un antico palato di gourmet. Espresso con talento particolare nei dolci, che sono innumerevoli mentre altrove l'usanza si limita in genere a uno, ha regalato alla tavola quei capolavori del dolcemangiare che sono panforte, ricciarelli, cavalucci e copate.
Ricette antiche, che risalgono al Medio Evo e fissano miscele e composizione nel Rinascimento, ritornato oggi melle specialità di Casa Sclavi. Fornai da più generazioni, cresciuti alla scuola sincera del pane, questi artigiani si sono lanciati nel ciberspazio senza mai perdere la genuinità e la precisione del fatto a mano, hanno preparato, per il piacere degli intenditori, i dolci classici di Siena. Buoni oggi come una volta.
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